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Lacrime e sangue


Capita a Palermo, ma potrebbe capitare in una qualsiasi grande città in Italia. 
Consiglieri ma pure impiegati e il comune li paga due volte.
Oltre al gettone, quasi due milioni di rimborsi alle aziende per i permessi retribuiti.
C'è il dipendente Amia (in amministrazione controllata) che costa più di 22 mila euro e gli impiegati di banca per i quali il Comune di Palermo versa anche 34 mila euro. Nessuno dei consiglieri pensa però all'aspettativa.
Lavori meno guadagni il doppio. 
Basta diventare consiglieri comunali. Che ne dite di oltre tremila euro lordi in aggiunta al vostro normale stipendio e senza un filo di fatica in più? Belli no? L'obiettivo è difficile, ma non impossibile. Basta solo farsi eleggere al Comune. Et voilà, il gioco, anzi il businnes, è fatto. A volere dare un consiglio un pò truffaldino, vi suggerisco un trucco nel caso in cui non abbiate un lavoro e siete diventati consiglieri. Rivolgetevi ad un'imprenditore amico o a una coop e vi fate assumere. Naturalmente con una busta paga "pesante", altrimenti non c'è gusto. Tanto l'azienda continuerà a pagarvi, tanto rimborsa il "comune". Questa pratica, non è stato accertato che sia in funzione, ma come impedirla?
Per comprendere bene il meccanismo attraverso cui nutrirsi da due mangiatoie, bisogna prima dare una sbirciatina alla legge che prevede il rimborso da parte del comune alle aziende private per le giornate non lavorate dei dipendenti impegnati nelle attività consiliari. Uno pensa che si tratti di 5-10 assenze al mese. Invece no. Gli inquilini del comune risultano perennemente assenti "giustificati" dal lavoro perchè impegnati in attività di commissione o di consiglio tutto l'anno.Il risultato? Si pappano per intero lo stipendio dell'azienda o dell'ente per i quali (non) prestano servizio (tranne qualche eccezione) e in aggiunta intascano i gettoni di presenza. 156 euro lordi a seduta per un massimo di 21 sedute al mese stabilite per legge: totale 3.276 euro. In teoria potrebbero chiedere l'aspettativa dal servizio e in questo caso percepirebbero solo il gettone di presenza. Ma mica sono scemi.
Benvenuti nella giungla dei rimborsi e dei gettoni di presenza al comune. Una girandola di cifre che pesa sulle casse comunali (dunque sulle nostre tasche) per la bellezza di 2 milioni e 974 mila euro l'anno (fonte ultimo Peg approvato). 
Non considerando quelle macchine mangiasoldi dei consigli di circoscrizione che meritano un discorso a parte.

           spese sostenute nel 2010                                                      euro
  • Gettoni presenza consiglieri comunali                               2.024.000
  • Rimborso per assenza di servizio consiglieri comunali.           950.000
  • Gettoni presenze consiglieri di circoscrizione                      1.710.000
  • Rimborso per assenze di servizio consiglieri di circoscrizione.  850.000
Pensate che queste cosa accadano solo a Palermo? Cercate di informarvi sui conti del vostro Comune. Chissà...magari scoprite le stesse cose!

Quando vi dicono che saranno lacrime e sangue.....non parlano per loro, ovviamente, loro continuano ad aumentarsi stipendi (?) e compensi vari! E' morale tutto questo, è dignitoso?